
“E’ un progetto – spiega Santoro – con due gambe: una applicazione innovativa per diffondere informazioni ignorate e censurate; un’associazione per la pace, per arrestare la distruzione del pianeta, per mettere in discussione la fabbrica della disuguaglianza. L’appuntamento al Piccolo Eliseo è la prima tappa di un viaggio nel Paese dai social al socialismo, dal virtuale al reale, con lo scopo di riprendersi il voto, mettersi alle spalle i partiti personali e individuare una leadership collettiva capace”.










