“Anche questa settimana missili e bombe si sono abbattuti su civili, anziani, bambini e madri incinte. Sono andato a trovare i bambini feriti a Roma, innocenti. Penso ai milioni di rifugiati che devono fuggire lasciando indietro tutto e provo un grande dolore per quanti non hanno nemmeno la possibilità di scappare. Tanti nonni ammalati e poveri, separati dai propri familiari, tanti bambini e persone fragili restano a morire sotto le bombe senza poter ricevere aiuto e sicurezza, nemmeno nei rifugi antiaerei”, ha aggiunto il pontefice.
Per il Santo Padre “tutto questo è disumano, anzi anche sacrilego, perché va contro la sacralità della vita umana. Quella indifesa che va rispettata e protetta, non eliminata, che viene prima di qualsiasi strategia: è una crudeltà. Stiamo vicini a questo popolo martoriato, abbracciamolo con affetto, impegno concreto e preghiera. Non abituiamoci a guerra e violenza, non stanchiamoci di accogliere con generosità anche nei mesi che verranno. Pensiamo a queste donne che, con il tempo senza lavoro e separate dai mariti, saranno cercate da avvoltoi della società: proteggiamole per favore”, ha concluso.
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