Urso: “L’Italia ha indicato la rotta in Europa. Subito riforme radicali per auto”

Adolfo Urso

TORINO – “Con il nostro primo non-paper sul settore dell’ottobre 2024, quando l’Italia era l’unico grande Paese a dirlo con chiarezza, abbiamo aperto la strada alle riforme in Europa. Siamo stati i primi a denunciare il meccanismo delle supermulte, che avrebbe fatto collassare il sistema industriale dell’automotive europeo, definendolo una vera follia. Come Italia ne abbiamo chiesto la rimozione e l’abbiamo ottenuta. Abbiamo inoltre chiesto di anticipare la revisione del regolamento sulle emissioni di CO2: tutti lo ritenevano impossibile. Alla fine, si sono create le maggioranze necessarie e la Commissione ci ha dato ragione. Ci siamo riusciti”.

Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del tavolo automotive in corso al Mimit. “Questo percorso ha poi coinvolto la Germania, con la predisposizione di documenti congiunti sulle modifiche ai regolamenti, sulla politica industriale europea e sulla competitività, fino al documento del 23 gennaio firmato da Meloni e Merz, che indica la rotta per l’Europa. Un cammino che ora va completato coinvolgendo anche la Francia, con cui condividiamo Stellantis, per definire una posizione comune sul dossier auto. Il 2026 deve essere l’anno delle riforme, l’anno della svolta. Servono cambiamenti radicali, non maquillage. Servono subito: il tempo è scaduto!”, ha aggiunto Urso.