Veneto, cinema a 3 euro per under 35

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Un micro-abbonamento per vedere 5 film in 5 mesi nelle sale convenzionate: “rilanciare la funzione partecipativa e aggregativa del cinema”

VENEZIA ‒ La Regione Veneto, assieme ad Agis ed Anec delle Tre Venezie, presenta il progetto “Giovani al cinema”. L’iniziativa prevede un abbonamento del costo di 15 euro per coloro che hanno meno di 35 anni,e consente di vedere 5 film nell’arco di 5 mesi.

Il progetto è stato illustrato dall’assessore alla Cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari: “Vogliamo promuovere la frequentazione delle sale cinematografiche che vivono una situazione molto critica, drammatica, legata alla socialità. Il filo si è spezzato durante il Covid, le abitudini sono cambiate, i frequentatori abituali delle sale sono sempre meno, ragione per cui vogliamo fare un gran lavoro di stimolo per sostenere l’attività delle nostre sale, in ottica di crescita complessiva della comunità”.

Il cinema è un canale culturale dinamico e si caratterizza per essere un luogo di fruizione collettiva e aggregativa. Il progetto veneto punta a rendere accessibile a un numero sempre maggiore di persone uno strumento culturale che riporta in primo piano la dimensione dell’incontro: “Frequentare una sala ‒ prosegue Corazzari ‒ non rappresenta solo un momento in cui si condividono emozioni legate al film, ma anche una scelta fortemente partecipativa, un valore di carattere culturale e di crescita della comunità. Le nostre sale sono luoghi della produzione culturale, un valore aggiunto che va riconosciuto anche rispetto alle nuove forme tecnologiche come le piattaforme di distribuzione film”.

L’abbonamento consentirà di vedere i film in 43 sale convenzionate, diffuse in tutte le province, per un investimento complessivo da parte della Regione di 170mila euro.

La presidente di Fice Triveneta Giuliana Fantoni evidenzia la necessità di questo progetto culturale: “La nostra attività è sostenuta dai soli cinefili, i nostalgici, persone che hanno già un’affezione al cinema. Ma una grossa fascia invece ha perso l’abitudine, c’è un atteggiamento sporadico, si ricorda del cinema quando esce un film che cattura l’attenzione, il pubblico subisce più l’umore”.