Welfare aziendale, 8 lavoratori su 10 chiedono soluzioni su misura

alberto perfumo

Il Rapporto Eudaimon‑Censis 2026: personalizzazione del welfare priorità per l’84% dei lavoratori, ma solo il 43% delle aziende è già attrezzato

Il welfare aziendale è ormai una leva strategica per le imprese italiane, ma la distanza tra ciò che i lavoratori chiedono e ciò che le aziende offrono resta ampia. È quanto emerge dalla 9ª edizione del Rapporto Eudaimon‑Censis, presentato all’headquarter di Campari Group e dedicato al tema “A ognuno il suo welfare aziendale: la sfida praticabile”.

Secondo l’indagine, l’87,3% delle imprese considera il welfare un elemento decisivo per attrarre e trattenere talenti. Tuttavia, solo 4 aziende su 10 (43,3%) hanno già introdotto piani realmente personalizzati, mentre un ulteriore 33,3% dichiara di volerlo fare nel prossimo futuro. Un divario significativo, soprattutto se confrontato con le aspettative dei lavoratori: oltre l’84% ritiene che soluzioni su misura aumentino motivazione e produttività, e più dell’83% chiede alle imprese un impegno concreto sul proprio benessere complessivo. Non solo: il 71,3% sceglierebbe un nuovo datore di lavoro anche in base alla qualità del welfare offerto.

«Il tema della personalizzazione emerge con forza – spiega Alberto Perfumo, CEO di Eudaimon, ora Epassi Italia –. Le persone non vogliono risposte standardizzate, ma soluzioni costruite sulle loro esigenze specifiche». Una richiesta che si inserisce in un contesto in cui il welfare non è più un benefit accessorio, ma una componente strutturale: il 92% delle aziende con più di 50 dipendenti ha già attivato misure dedicate, soprattutto integrazioni al reddito (86,2%), coperture sanitarie (76,8%) e previdenza complementare (69,6%).

Durante la presentazione è stato annunciato anche il rebranding di Eudaimon in Epassi Italia, parte della multinazionale finlandese Epassi, leader nelle piattaforme digitali multi‑benefit. L’obiettivo è chiaro: offrire strumenti più semplici, integrati e flessibili, capaci di rispondere alle nuove esigenze di imprese e lavoratori. «Serve un welfare facile da usare, completo e accessibile – aggiunge Perfumo –. Epassi Italia nasce per trasformare il welfare in un’esperienza coerente e di valore».

Il Rapporto conferma dunque una tendenza ormai irreversibile: il welfare aziendale del futuro sarà sempre più personalizzato, digitale e orientato al benessere integrato. Una sfida che le imprese non possono più rimandare.