Welfare aziendale in crisi: 9 lavoratori su 10 insoddisfatti

insoddisfazione lavoro

Gallup: l’88% dei lavoratori europei è disingaggiato. Il 23 aprile a Bari il Roadshow di Zeta Service e Satispay per ripensare il welfare aziendale

Il welfare aziendale italiano è a un punto di svolta. Con 9 lavoratori su 10 insoddisfatti e un engagement europeo fermo al 12% (Gallup 2026), il tema del benessere organizzativo diventa una priorità strategica per le imprese. Nel 2025 il coinvolgimento globale è sceso al 20%, il livello più basso dal 2020, generando una perdita di produttività stimata in 10 trilioni di dollari. Un dato che fotografa un malessere diffuso e un rischio concreto: il cosiddetto carewashing, ovvero la distanza tra la retorica aziendale sul benessere e l’esperienza reale delle persone.

Per rispondere a questa emergenza, Zeta Service e Satispay portano a Bari, il 23 aprile, la prima tappa del Roadshow dedicato alla trasformazione del welfare aziendale. L’appuntamento, ospitato all’Hotel The Nicolaus, mira a superare l’approccio meramente burocratico e a costruire strumenti realmente utili per lavoratori e lavoratrici. L’evento è rivolto a CEO, HR Director, manager e responsabili amministrativi interessati a comprendere come rendere il welfare un asset competitivo.

Tra i protagonisti della giornata ci sarà Emanuela Molteni, Consulente del Lavoro di Zeta Service Lumina, che approfondirà le novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio, con particolare attenzione ai Flexbenefit e al nuovo limite dei buoni pasto a 10 euro. “Le imprese devono superare una visione adempitiva del welfare”, spiega Molteni. “Interpretare correttamente le norme permette di trasformare i vincoli in leve strategiche, migliorando attrattività, gestione dei costi e benessere economico delle persone”.

A portare un contributo sul fronte dei diritti e dell’inclusione sarà l’avvocata e attivista Cathy La Torre, con un intervento dedicato al welfare come strumento di equità e impatto sociale. L’obiettivo è mostrare come le politiche di cura possano diventare un pilastro per ambienti di lavoro realmente inclusivi.

Sul versante dell’innovazione digitale interverrà anche Michela Cosa, Welfare Corporate Regional Manager di Satispay. “In soli due anni abbiamo dimostrato che un welfare diverso funziona: più semplice per le persone, più efficace per le aziende”, sottolinea. “La vera sfida oggi è culturale: le imprese che crescono sono quelle che integrano il welfare nella propria strategia”.

La tappa barese si propone così come un momento di confronto concreto e necessario, in un contesto in cui il benessere delle persone non è più un benefit accessorio, ma la leva decisiva per la competitività e la sostenibilità delle organizzazioni.