
“Il mio lavoro di attivista continua perché il mio desiderio è che pace e libertà possano essere garantiti ovunque nel mondo”, ha continuato Zaki. “Durante la mia prigionia ci sono stati momenti difficili e ricordo quando in quella cella piccola e buia avevo perso la speranza di tornare libero. A darmi forza siete stati voi, sono state le tante persone che nelle piazze italiane manifestavano per la mia libertà – ha aggiunto – e a voi studenti dico che combattere per i diritti umani e per la libertà non è mai vano”.
Zaki ha anche evidenziato che sta studiando l’italiano “perché ormai qui mi sento a casa e voglio migliorare la mia comunicazione con voi. Grazie Molfetta”, ha poi dichiarato. “Molfetta ha una lunga storia di impegno civile e con don Tonino Bello ha vissuto il momento entrato nella coscienza popolare. Diamo la cittadinanza onoraria alla tua persona e al significato della storia che tu hai vissuto e che rappresenti”, le parole del sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini.











