“Sua figlia ha causato un incidente”: truffa un’anziana, arrestato pluripregiudicato campano  

“Sua figlia ha causato un incidente”: truffa un’anziana, arrestato pluripregiudicato campano   
“Sua figlia ha causato un incidente”: truffa un’anziana, arrestato pluripregiudicato campano

PESCARA – Nel pomeriggio di ieri (20 aprile) i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Pescara hanno arrestato un 54enne pluripregiudicato di Napoli per truffa aggravata ai danni di un’anziana. I militari dell’Arma, operanti in abiti civili, sono intervenuti in seguito a segnalazioni di persone sospette notate aggirarsi nei pressi degli ingressi di alcune palazzine residenziali del centro. In via Cadorna hanno notato una Toyota Yaris di colore grigio in sosta, risultata noleggiata a Napoli, e subito dopo un individuo uscire in tutta fretta dal portone di un palazzo nascondendo qualcosa sotto il soprabito.

Sottoposto a controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di monili in oro, tra cui collane e due fedi nuziali, che fraudolentemente era appena riuscito a farsi consegnare da un’anziana donna residente nel condominio.

I successivi accertamenti hanno permesso, grazie alla lucida collaborazione della vittima, di ricostruire la dinamica dei fatti, consentendo in particolare di accertare che l’anziana era stata in precedenza contattata telefonicamente da un ignoto complice che, fingendosi dapprima un avvocato e quindi un Carabiniere, le aveva chiesto il versamento di un’ingente somma di denaro quale cauzione da versare per la liberazione della figlia trattenuta in caserma poiché responsabile di un grave incidente stradale.

La vittima prescelta, ancora una volta, si è rivelata essere un’anziana pensionata sola in casa, in stretta aderenza a quello che può ritenersi uno dei più pressanti fenomeni delinquenziali dell’anno anche per la provincia di Pescara. Le vittime vengono solitamente adescate annunciando falsi incidenti causati da stretti congiunti o la necessità di pagare rate assicurative in scadenza per le quali vengono richiesti pagamenti in contanti o, in alternativa, la consegna di preziosi.

Le indagini sono tuttora in corso al fine di accertare l’eventuale coinvolgimento dell’arrestato in pregresse analoghe azioni delittuose commesse sul territorio provinciale. L’attenzione dell’Arma dei Carabinieri è elevatissima sia in termini preventivi che repressivi verso un fenomeno delinquenziale odioso e dal forte impatto sociale, che va a colpire, ormai su tutto il territorio nazionale, vittime vulnerabili, spesso sole in casa, assai sensibili alle paventate situazioni di pericolo per i propri familiari e raggirate con insistenti colloqui telefonici.

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