Tessendo sogni sottili: il 27 febbraio a Napoli in scena il monologo sulla vita di Tina Modotti

tessendo sogni sottiliSabato ore 21 al teatro il palcoscenico di Napoli (via Gaetano Argento 54). Regia di Fracesca Picci con Federica Palo

NAPOLI – Delirio Creativo presenta in anteprima nazionale Tessendo sogni sottili. Con Federica Palo. Regia di Francesca Picci. Tessono sogni sottili è un monologo ispirato alla vita della fotografa rivoluzionaria Tina Modotti. Un viaggio nell’ anima di una donna, nei suoi sogni nel sue visioni. Il tutto raccontato attraverso la voce e il corpo di un attrice straordinaria.

Tina Modotti è stata una donna straordinaria e una grandissima artista, ha attraversato con la sua vita la Storia e i Continenti e ha incrociato il proprio destino, e tutt’ora – a più di settant’anni dalla sua scomparsa – ancora lo incrocia, con infiniti destini.

Nasce in Friuli sul finire dell’Ottocento e per lei, nipote di sarta e pronipote di ricamatrice, si aprono presto i cancelli della fabbrica tessile, dodici ore al giorno di lavoro duro e faticoso per aiutare la famiglia poverissima e numerosa. A San Francisco, dove raggiunge il padre emigrato con le sorelle, incontra l’arte, Hollywood, la fotografia, i circoli letterari e presto una nuova partenza, per città del Messico, lutti e amori che si intrecciano. É il Messico della rivoluzione, dei murales, dell’arte, della politica. Arrestata e poi espulsa dal paese è di nuovo in Europa in Germania, nella fredda Berlino e poi a Mosca, l’arte e la fotografia hanno ormai lasciato il posto all’impegno politico e Tina parte per la Spagna, una Spagna lacerata dalla guerra civile dove abbandona anche se stessa per diventare Maria e servire come infermiera volontaria il Soccorso Rosso Internazionale. Di nuovo una partenza, l’ultima, per il Messico dove concluderà il suo viaggio.

FEDERICA PALOFederica Palo è nata a Salerno il  10 maggio 1981, ha scoperto il teatro all’età di quattordici anni e subito se ne è innamorata. Il palcoscenico è presto diventato il suo mondo e il teatro la sua grande passione. Diplomata in arte drammatica all’accademia Pietro Sharoff di Roma, si è distinta in diversi spettacoli e performance, ma il suo impegno è verso la ricerca: ha fatto e continua a fare workshop e seminari anche con insegnanti di fama internazionale.

Noi de L’Opinionista l’abbiamo intervistata.

Perché uno spettacolo su Tina Modotti?

“É stata una donna che ha vissuto mille vite e non si e’ risparmiata neanche in una”.

Tina Modotti, fotografa e combattente: quale fu il suo fascino?

“Credo che guardando le opere di un artista si possa capire molto di più di lui o di lei di quanto si possa fare conoscendolo di persona. Le fotografie di tina modotti hanno fermato particolari in cui é contenuta una rivoluzione. L’inizio di una rivoluzione, la sua, quella di cio’ che la circondava, l’andare a fondo, avere il coraggio di guardare il proprio nero e accoglierlo per uno scopo più alto”.

Le donne della politica di un tempo e le donne della politica di oggi.

“Come rispondere? Ci sarebbe molto da dire e molto da non dire…

Il mio pensiero in generale non riguarda solo le donne ,ma chiunque creda in un ideale più alto che coinvolga anche altri uomini, quello che bisognerebbe tenere ben presente quando ci si mette in prima linea é l’esempio che bisognerebbe dare se si aspira ad avere un seguito. Donne e uomini come tina modotti rivoluzionari e imperfetti anche solo per il fatto di essere umani, credevano in un ideale fino a morirne o fino ad abbandonare la propria arte per dedicarsi alla politica… oggi purtroppo nessuno é disposto rinunciare a niente ancormeno a se’ stesso…”.

Per cosa combatteresti?

“Combatterei per conservare la mia umanità”.

Perché dovrebbero venire a vedere questo spettacolo secondo te?

“Per andare a teatro…”.

La forza delle donne

“Una volta chiesi a una persona a me molto cara che cosa vuol dire fare la rivoluzione? Respirare…”.

Cosa rappresenta delirio creativo per te?

“Il delirio è il posto in cui mi posso concedere di respirare…”.

Siamo in chiusura, Federico: lascia in un messaggio ai nostri lettori…

“Non importa quale sia la vostra rivoluzione, l’importante é svegliarsi ogni giorno con la consapevolezza di avere fatto un piccolo passo per portarla avanti…”.