8 marzo, Fico: “Mettere fine a diseguaglianze che ledono dignità donne”

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ROMA – Qui di seguito la dichiarazione del Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, in occasione della giornata dell’8 marzo in cui si celebra la festa delle donne:

“Il grado di civiltà di un Paese si misura dalla condizione vissuta dalle donne e dal modo in cui possono contribuire in modo sostanziale ai passi avanti che può fare la società.

Secondo il World Economic Forum, proseguendo al ritmo attuale, per raggiungere la piena parità tra uomini e donne nel mondo potrebbero volerci circa centotrentacinque anni.

La Giornata che oggi celebriamo ci richiama dunque tutti, Istituzioni e cittadini, ad una responsabilità alla quale non possiamo sottrarci: quella di portare a compimento senza esitazioni il cammino verso il raggiungimento delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere.

Si tratta non soltanto di declinare in modo pieno ed effettivo i principi iscritti nella nostra Costituzione e nei trattati europei ed internazionali, ma di prendere anche atto che la parità di genere costituisce una condizione imprescindibile per la crescita del Paese.

Per questo credo che vada oggi ribadito l’impegno del Parlamento e delle altre Istituzioni a fare tutto il necessario per mettere fine alle persistenti situazioni di diseguaglianza, come le differenze salariali che mortificano e ledono la dignità delle donne.

Abbiamo oggi un mezzo decisivo: il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza individua misure concrete per promuovere una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro.

Per contribuire attivamente a questo percorso la Camera si è dotata di un importante strumento: l’analisi di genere dei progetti di legge. Un’innovazione che permette di verificare preventivamente in che modo un intervento normativo può incidere sulla parità tra uomini e donne e di calibrare pertanto le scelte politiche e legislative.

Solo assicurando il pieno rispetto dei diritti delle donne e le pari opportunità potremo procedere verso un modello di società più equa e più giusta”.