
“Queste risorse vanno distinte – aggiunge – 13 miliardi sono per rifare l’infrastruttura fisica della scuola, gli altri sono per aggiornare la struttura didattica e renderla inclusiva con l’utilizzo dei nuovi strumenti e per recuperare il gap di dispersione scolastica tra Nord e Sud che è inaccettabile. Di questi 13 miliardi ne mettiamo a bando 5 a fine novembre di cui 3 miliardi per gli asili nido”.










