
“Salterebbe il Pnrr – aggiunge – perché in campagna elettorale nessuno se ne occuperebbe, si radicalizzerebbero le posizioni sulla pandemia, gli interventi sulle bollette diventerebbero materia di campagna elettorale, abbiamo un tema di inflazione e di salari che non affronterebbe nessuno se non dicendo di dare più soldi”.
“Le campagne elettorali – prosegue il leader di Azione – non sono la soluzione ogni tre mesi. Adesso sui referendum si divertiranno a fare un’altra campagna elettorale. La politica è stata presa come l’arte di far casino, e chi lo fa nel senso che ci piace lo votiamo senza guardare che tipo di esperienza abbia. Certo che è un disastro”.











