
“Accogliendo il parere espresso dal Comitato regionale per la valorizzazione dei dialetti di origine veneta – spiega Roberti – abbiamo condiviso l’opportunità di pubblicare il bando sul Bollettino Ufficiale della Regione, circostanza che ne garantisce la più ampia diffusione e conoscenza”. L’altra novità riguarda la sostituzione del comma 6 dell’articolo 10, relativo al termine di presentazione della domanda di finanziamento, come segue: la domanda è presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del Bando nel Bollettino ufficiale della Regione, a pena di inammissibilità. L’indicazione espressa dal Comitato è stata accolta – spiega Roberti – in quanto finalizzata a una maggiore attualizzazione del bando.
I soggetti che possono presentare domanda sono associazioni, fondazioni e altri enti di carattere privato senza finalità di lucro; società cooperative che per statuto svolgono attività esclusivamente o prevalentemente culturali o artistiche operanti nei settori della prosa, della musica o della danza. Tra le attività finanziabili, nel settore “Studi e ricerche” figurano lo studio e la ricerca storica e demo-etno-antropologica; l’organizzazione di seminari e convegni; la raccolta e la conservazione del patrimonio culturale e dialettale; concorsi, premi e borse di studio, anche in collaborazione con gli istituti scolastici e le università della regione; la redazione e la pubblicazione di repertori dialettali e altri documenti delle aree storiche, culturali e linguistiche della regione.
Nel settore “Attività culturali e spettacolo” vengono finanziate le iniziative editoriali, discografiche, audiovisive, multimediali ed espositive; la produzione e distribuzione di spettacoli musicali e teatrali; festival e manifestazioni culturali, teatrali e musicali; la promozione delle tradizioni folcloristiche e popolari regionali.











