
Le indagini sono partite tra il napoletano e il casertano, scoprendo che georgiani e lituani senza fissa dimora si spostavano in varie regioni del centro-sud Italia usando macchine di grossa cilindrata con targhe estere dopo aver pedinato i proprietari e averne quindi studiato le abitudini quotidiane. Una volta messo a segno il colpo, i malviventi fuggivano in autostrada. Adesso per loro si sono spalancate le porte del carcere.











