
“Non ci succeda di professare un Dio dal cuore largo ed essere una Chiesa dal cuore stretto; questa sarebbe, mi permetto di dire, una maledizione”. E ancora: “Non ci succeda di predicare la salvezza per tutti e rendere impraticabile la strada per accoglierla; di saperci chiamati a portare l’annuncio del Regno e trascurare la Parola, disperdendoci in tante attività secondarie o tante discussioni secondarie”.
“Impariamo da Gesù – ha aggiunto il pontefice nella Giornata dedicata alla Parola di Dio – a mettere la Parola al centro, ad allargare i confini, ad aprirci alla gente, a generare esperienze di incontro con il Signore, sapendo che la Parola di Dio non è cristallizzata in formule astratte e statiche, ma conosce una storia dinamica fatta di persone e di eventi, di parole e di azioni, di sviluppi e tensioni”.











