
“Compatti per una visione concreta, pragmatica, realistica, a tutela del sistema sociale e industriale europeo”, afferma Urso. I Paesi di questo “fronte della responsabilità” sono Italia, Francia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria che hanno scritto a maggio un documento congiunto inviato alla presidenza del Consiglio Ue e alla Commissione, in cui si definiva irrealizzabile il progetto della normativa euro 7 sul taglio delle emissioni delle auto.










