Il mercato petfood cresce e si trasforma: tra Longevity Feeding, Pet Biohacking, diete ancestrali e sostenibilità, ecco i 10 trend che guideranno le scelte dei proprietari
Il futuro del pet food corre veloce e ridisegna le abitudini alimentari di cani e gatti. In un mercato globale destinato a raggiungere 199 miliardi di dollari entro il 2034 , la crescita dell’offerta genera un paradosso: più prodotti sugli scaffali, più confusione per i proprietari. Secondo un sondaggio internazionale, il 57% dei proprietari di gatti fatica a scegliere il cibo migliore e quasi la metà dei proprietari di cani considera l’alimentazione la parte più difficile della cura del pet .
“Il nostro compito è guidare l’innovazione verso il benessere reale degli animali e il rispetto della loro identità biologica”, spiega Giorgio Montefusco, Marketing & Trade Marketing Director di Schesir, sottolineando come l’eccesso di offerta e la disinformazione stiano allontanando i proprietari dai reali fabbisogni nutrizionali dei pet .
Il report dello Schesir Respect My Nature Index individua dieci trend destinati a dominare il settore. Si va dal Longevity Feeding, che punta ad aumentare gli anni di vita in salute, alle Ancestral Diets, con un ritorno a proteine animali di qualità e pochi carboidrati. Cresce il Pet Biohacking, che usa la nutrizione per ottimizzare energia, immunità e risposta infiammatoria. Centrale anche il ruolo del microbioma, con alimenti ricchi di prebiotici e postbiotici per migliorare digestione, umore e sistema immunitario.
Il futuro sarà sempre più personalizzato: la Hyper-Personalization promette diete su misura basate su razza, stile di vita e persino DNA. Aumenta la richiesta di Clean Label e tracciabilità totale, mentre la sostenibilità passa dagli upcycled ingredients, per ridurre sprechi e impatto ambientale. Crescono i cibi “calming”, pensati per supportare il benessere emotivo dei pet, e le innovazioni nelle texture, fondamentali soprattutto per favorire l’idratazione dei gatti. Infine, la Climate-Resilient Nutrition punta su ingredienti a basso impatto idrico e di suolo, senza rinunciare alla natura carnivora degli animali.
Un settore in piena trasformazione, che guarda al futuro con una bussola chiara: rispettare la biologia dei pet e offrire ai proprietari scelte più consapevoli, scientifiche e sostenibili.












