
Sono così scattate le indagini che hanno permesso di risalire ai gestori di tre profili, riconducibili a tre persone residenti nella bassa bergamasca, nei cui confronti sono scattate le perquisizioni che hanno portato al sequestro di circa 70 articoli contraffatti, nonché tablet, cellulari, agende, listini prezzi, ricevute di spedizione e di ricarica di carte prepagate.
Ricostruita la filiera del commercio illegale fino ai fornitori degli indagati, tutti residenti nelle province di Napoli e Roma.











