
“La vendita del ramo difesa e l’uscita di Exor dall’azionariato segnano un punto di svolta pericoloso. Serve una garanzia concreta sulla salvaguardia di produzione, occupazione e presenza italiana nei siti Iveco. Non bastano le parole, servono azioni rapide e determinanti. Il Governo non può rimanere in silenzio davanti al rischio di una nuova crisi occupazionale. Condividiamo pienamente le preoccupazioni espresse dalle forze sindacali – concludono Furlan e Fregolent – e auspichiamo che l’incontro al Mimit porti a un confronto serio e risolutivo”.











