
Per la prossima stagione, Ryanair ha previsto l’aggiunta di voli extra su 24 rotte già esistenti, tra le quali, da Venezia, Barcellona, Dublino, Edimburgo e Copenaghen; da Treviso, invece, sarà incrementata la frequenza sui voli per Cracovia, Marrakech e Praga. Save “si sta focalizzando sui collegamenti intercontinentali – ha commentato il direttore Sviluppo del gruppo, Camillo Bozzolo – ma abbiamo bisogno dello zoccolo duro che è l’interconnettività con l’Europa, e ad oggi non c’è un vettore che abbia la capillarità di Ryanair”.
Per parte propria, per quando riguarda gli investimenti, McGuinness ha sottolineato che “l’addizionale municipale continua a danneggiare gli aeroporti italiani, rendendo il trasporto aereo in Italia più costoso”, per questo, “per sbloccare il pieno potenziale di crescita dell’Italia – ha spiegato – Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni a seguire l’esempio di successo di Abruzzo, Calabria e Friuli Venezia Giulia, dove l’abolizione dell’addizionale ha portato a una crescita spettacolare”. Se ci fosse una soppressione a livello nazionale della tassa, Ryanair si dice pronta, nei prossimi anni, a basare 40 nuovi aeromobili e ad aggiungere fino a 250 nuove rotte negli scali nazionali.











