
Zuppi ha ricordato gli ottant’anni dalle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. “Al di là delle giustificazioni storiche – ha detto – resta il fatto che furono usate. E oggi ricordiamoci che ne abbiamo ancora migliaia sopra la testa”. Di qui ha ribadito l’urgenza “di risolvere i conflitti con il diritto, non con le armi”. Rivolgendosi al pubblico ha richiamato l’esperienza del sisma e della pandemia.
“Voi siete rinati dal terremoto – ha ricordato – e si capisce che solo insieme si può costruire il futuro. Durante il Covid abbiamo capito che bisognava uscirne insieme. Vi ricordate quella preghiera bellissima di Papa Francesco a piazza San Pietro? Drammatica, lui da solo, la piazza vuota, ma che esprimeva tutti”. E infine: “Dobbiamo trasformare i segni dei tempi in segni di speranza – ha concluso – come ricorda Papa Francesco nella Bolla del Giubileo”.











