
Schlein aggiunge che è “un tema fondamentale tanto più oggi, con l’Italia in caduta libera rispetto ad altre democrazie su questo fronte. Nella classifica globale del 2025 di Reporter senza frontiere il nostro paese si classifica al 49esimo posto, scendendo di tre gradini rispetto al 2024: il risultato peggiore in Europa occidentale”, sottolinea.
E continua: “La stessa Italia, di cui il servizio pubblico radiotelevisivo è diventato a tutti gli effetti strumento di propaganda governativa, completamente assoggettato alla maggioranza che già controlla la principale rete privata e diversi giornali. Una maggioranza ancora inadempiente e fuori legge rispetto al recepimento del Media Freedom act che doveva essere effettuato entro agosto”.









