
Nelle stesse ore a Bruxelles l’Italia, insieme ad altre delegazioni, ha ottenuto lo slittamento dell’entrata in vigore del regolamento EUDR (European Union Deforestation Regulation) e l’impegno a una sostanziale revisione di una serie di norme burocratiche che avrebbero colpito duramente l’industria dell’arredo italiano che ha nelle Marche uno dei distretti più importanti.
“La ferma posizione dell’Italia, ribadita dal presidente Meloni anche in sede Onu, sta portando risultati concreti alle nostre imprese – dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli – la revisione del regolamento EUDR per una significativa semplificazione delle procedure per l’importazione del legno è una boccata d’ossigeno per l’industria manifatturiera marchigiana”.
“Nel laboratorio Appennino centrale abbiamo raccolto l’appello del Presidente del consiglio accelerando una ricostruzione che vede l’uomo al centro attraverso una serie di servizi, infrastrutture e opportunità per creare le migliori condizioni di vita e lavoro, perché anche noi come Giorgia Meloni – conclude Castelli – stiamo attenti alle esigenze dei territori senza ideologie e lottiamo per evitare la desertificazione delle comunità nel nostro Appennino”.











