Dal 15 al 17 novembre l’Italia del verde sarà protagonista a Dubai con ASSO.IMPRE.DI.A. alla prima edizione di Myplant & Garden Middle East 2025
ROMA – L’Italia del verde approda a Dubai. Dal 15 al 17 novembre, l’ASSO.IMPRE.DI.A. – Associazione nazionale Imprese per la Difesa e la tutela Ambientale sarà protagonista della prima edizione di Myplant & Garden Middle East 2025, evento internazionale dedicato al paesaggio e alla sostenibilità urbana, organizzato da IEG – Italian Exhibition Group.
Il Dubai Exhibition Centre diventerà per tre giorni un hub globale di idee e progetti, con oltre 100 brand internazionali e delegazioni istituzionali provenienti dai Paesi del Gulf Cooperation Council (Arabia Saudita, Emirati, Qatar, Bahrain, Oman e Kuwait).
“Dubai è oggi un laboratorio vivente di sostenibilità. La nostra presenza è un segnale forte: portiamo l’esperienza e la cultura del verde italiano in una regione che guarda al futuro con visione e concretezza”, ha dichiarato Melissa Rava, Presidente di ASSO.IMPRE.DI.A.
Il Direttore Generale Alberto Patruno ha aggiunto: “Parlare di spazi verdi significa parlare di salute, economia e libertà. Dove cresce il verde, cresce la qualità della vita”.
Tra gli appuntamenti più attesi, il panel internazionale di domenica 17 novembre (12:00 – 13:00) dal titolo “International Realities and the Middle East Countries – Prospectives in Landscape Construction”, organizzato da ASSO.IMPRE.DI.A. in collaborazione con ELCA – European Landscape Contractors Association. Il tema centrale sarà “Green Spaces and Health are the Future of our Cities”.
Interverranno figure di rilievo come Alberto Patruno, Pietro Nardecchia, Egbert Roozen, Yasin Otuzoglu, Sophia Los, con la moderazione del giornalista Massimo M. Lucidi.
Con una rete di imprese, professionisti e organizzazioni no profit, ASSO.IMPRE.DI.A. si conferma punto di riferimento nazionale per la difesa e la tutela ambientale, promuovendo formazione tecnica e regolamentazione del settore.
“La sfida del nostro tempo non è solo costruire città più verdi, ma restituire all’uomo il suo posto nel paesaggio. L’ambiente non è cornice: è la casa dell’umanità”, ha concluso Lucidi, sottolineando la visione globale dell’associazione.












