Reinventarsi per restare in gioco: “Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare” di Barbara Fontanesi.

numero undici libro“Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare” di Barbara Fontanesi è molto più di un memoir sportivo: è un’intensa dichiarazione d’amore per lo sport come attivatore identitario. Nel suo primo libro, l’autrice ripercorre la propria esperienza nel mondo della pallavolo con una sincerità disarmante, e con la capacità di trasformare ogni episodio personale in una riflessione universale. Il risultato è un racconto avvincente ed energico, che porta il lettore nel cuore pulsante di ciò che significa davvero mettersi in gioco.

L’opera si apre su una carriera iniziata prestissimo, tra i campi della provincia emiliana e la palestra della squadra locale, dove una ragazzina determinata impara prima di tutto a resistere: alla fatica, ai giudizi, alla paura di non essere abbastanza. L’autrice non edulcora nulla: mostra le sue cadute, i suoi inciampi, la difficoltà di crescere in un ambiente competitivo, il peso di alcune incomprensioni famigliari e la solitudine che spesso accompagna chi sceglie un percorso diverso da quello atteso. Ed è proprio questa schiettezza a rendere il testo così potente e autentico.

Una delle parti più memorabili del libro riguarda la svolta di carriera che l’ha resa un caso unico: il passaggio da schiacciatrice a palleggiatrice nel pieno della maturità sportiva; un cambio di ruolo che molti avrebbero vissuto come una retrocessione, ma che lei racconta come un atto liberatorio, come una scelta coraggiosa che le ha permesso di restare nel gioco reinventandosi completamente. Questo episodio diventa il fulcro simbolico dell’intero libro: non si smette mai di giocare, si può solo cambiare il modo di farlo.

Il memoir si distingue anche per la sua capacità di offrire uno sguardo appassionato sul dietro le quinte della pallavolo italiana: l’autrice restituisce la fisicità degli allenamenti, la ritualità degli spogliatoi, la tensione delle convocazioni, la magia dei palazzetti pieni. Ma soprattutto dà voce alle relazioni: le amicizie che sostengono, le rivalità che formano, i tecnici che fanno la differenza, le famiglie che incrociano, non sempre facilmente, la vita dell’atleta. Il lettore viene accompagnato in un percorso di crescita che va ben oltre la pallavolo, e che diventa una lucida meditazione sul cambiamento, sulla resilienza e sul coraggio di riscrivere la propria storia.

Barbara Fontanesi alterna aneddoti vividi a riflessioni che aprono il campo a un discorso più ampio sul valore educativo dello sport, sulla fragilità dei giovani atleti e sulla necessità di ritrovare uno spirito di gioco più autentico e meno piegato alla pressione della performance. “Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare” racconta l’evoluzione di un’atleta ma anche di una donna che non ha mai avuto paura di rimettersi in discussione, e che ha trovato la forza di cambiare campo senza mai smettere di giocare.

SCHEDA LIBRO

Casa Editrice: Incontri Editrice
Collana: Parole
Genere: Narrativa autobiografica
Pagine: 226
Prezzo: 20,00 €
Codice ISBN: 979-1282214032

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