Dopo il successo di Un Professore, Alessandro Gassmann torna protagonista in una nuova serie Rai, un legal drama intenso.
La fiction, intitolata Guerrieri – La regola dell’equilibrio, sarà trasmessa a partire da gennaio 2026 su Rai Uno e vede l’attore romano vestire i panni di un avvocato penalista alle prese con casi intricati e dilemmi etici profondi.

Alessandro Gassmann, classe 1965, figlio del grande Vittorio Gassman e affermato attore e regista italiano, interpreta Guido Guerrieri, un avvocato penalista originario di Bari, tormentato ma dotato di un forte senso etico. Gassmann, che ha recentemente riscosso ampi consensi per il ruolo di Dante Balestra in Un Professore, si immerge nuovamente in un personaggio complesso e stratificato, tratto dai romanzi dello scrittore e ex magistrato Gianrico Carofiglio.
La serie, diretta da Gianluca Tavarelli, è composta da sei puntate e si ispira a tre romanzi della saga di Guerrieri: Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie e La regola dell’equilibrio. La trama si sviluppa attorno a sparizioni misteriose e omicidi inquietanti, ma soprattutto mette in luce il conflitto interiore di un uomo che deve confrontarsi con casi giudiziari delicati e con i propri valori morali.
In un’intervista recente, Gassmann ha sottolineato come il personaggio di Guerrieri gli sia molto caro, definendo la serie come un prodotto capace di suscitare emozioni forti: “commuove, fa riflettere, fa arrabbiare e fa ridere”. La fiction, ambientata a Bari, città natale di Carofiglio, rappresenta un ritorno per Rai Fiction a una location pugliese dopo il successo di Lolita Lobosco. La scelta della città non è casuale, poiché conferisce un’identità forte e autentica alla narrazione, pur mantenendo un ritmo narrativo più europeo, meno frenetico rispetto ai thriller americani, privilegiando dialoghi intensi e tensioni psicologiche.
La penna di Gianrico Carofiglio e la nuova stagione delle fiction Rai
Gianrico Carofiglio, autore pugliese noto per aver venduto oltre sei milioni di copie e tradotto i suoi libri in 28 lingue, è anche un ex magistrato e senatore della Repubblica Italiana. La sua lunga esperienza nel campo della giustizia conferisce ai suoi romanzi una credibilità unica nel panorama del legal thriller italiano. I sette romanzi dedicati a Guerrieri sono stati apprezzati non solo per la trama avvincente ma anche per la profondità psicologica dei personaggi e il confronto con tematiche morali spesso sfumate.
Nella serie, oltre a Guerrieri, compaiono figure fondamentali come la moglie Sara, la giovane praticante Consuelo e l’ispettore Tancredi, con i quali l’avvocato condivide sia il lavoro che il confronto umano. La Rai non ha ancora ufficializzato l’intero cast, ma durante le riprese svoltesi tra Puglia e Lazio nel 2024 sono stati coinvolti volti noti del panorama televisivo e cinematografico italiano come Ivana Lotito, Anita Caprioli, Stefano Dionisi, Michele Venitucci, Lea Gavino e Michele Ragno.
Il 2026 si preannuncia un anno ricco di novità per Rai Fiction, come annunciato dalla direttrice Maria Pia Ammirati durante l’evento romano Un racconto infinito. Tra le produzioni più attese oltre a Guerrieri figurano la quindicesima stagione di Don Matteo, la terza di Cuori, la quinta di Imma Tataranni e la sesta di Mare Fuori. Inoltre, debutteranno nuove fiction come La preside con Luisa Ranieri, Roberta Valente ambientata a Sorrento e la commedia poliziesca Uno sbirro in Appennino con Claudio Bisio.

Il cuore della serie Guerrieri – La regola dell’equilibrio non sono tanto gli inseguimenti o gli scontri fisici, quanto la tensione emotiva e i dilemmi etici che accompagnano il protagonista. In particolare, uno dei casi più delicati affrontati dall’avvocato Guerrieri è la difesa di un giudice amico accusato di corruzione, che lo spinge a mettere in discussione le sue convinzioni più profonde.
Le sfumature del personaggio sono rese possibili dal talento di Gassmann, che nel corso della sua carriera ha dimostrato una notevole versatilità, passando da ruoli drammatici a commedie, fino a impegnarsi anche dietro la macchina da presa. Tra i suoi ultimi lavori si segnalano film come Il silenzio grande (2021), presentato al Festival di Venezia, e la regia di Razzabastarda (2012).











