“Colori olimpici”, il libro che racconta la legacy di Milano Cortina 2026

Nel nuovo libro “Colori olimpici”, Dino Ruta spiega come Milano Cortina 2026 possa generare valore sociale, economico e culturale oltre lo sport

colori olimpici libriMILANO – Con “Colori olimpici – Lo sport e i Giochi come scintilla di benessere e sviluppo” (Egea, 2025), Dino Ruta propone una riflessione ampia e attuale sul ruolo dello sport come motore di innovazione, coesione e crescita collettiva. L’arrivo dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 diventa il punto di partenza per un viaggio che attraversa territori, storie e visioni, interrogandosi su quale eredità concreta possa lasciare un evento globale al Paese che lo ospita.

Ruta, delegato rettorale per il Movimento olimpico dell’Università Bocconi e professor of practice alla SDA Bocconi School of Management, analizza lo sport come fenomeno sociale, culturale, economico e politico. Le Olimpiadi, sostiene, non sono solo competizione e spettacolo, ma un laboratorio di governance, un catalizzatore di energie e un’occasione per costruire fiducia collettiva.

Il cuore del libro è rappresentato da sei azioni – sei “colori” – che compongono la tavolozza olimpica dell’autore: investire, perché lo sport genera innovazione e occupazione; tifare, come forma di partecipazione e identità; vincere, inteso come crescita personale e resilienza; costruire, attraverso impianti e distretti che rigenerano le città; crescere, grazie ai valori educativi dello sport; impattare, lasciando una legacy misurabile e sostenibile.

Arricchito dalla prefazione della presidente del CIO Kirsty Coventry e dalla postfazione del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il volume raccoglie testimonianze di atleti, dirigenti, allenatori, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni. Federica Brignone, Martina Caironi, Deborah Compagnoni, Anna Danesi e Federica Pellegrini raccontano la fatica quotidiana, l’importanza dell’equilibrio mentale e il significato più profondo della vittoria. Carlo Ancelotti, Sasha Djordjevic e Javier Zanetti riflettono sulla leadership condivisa e sulla forza del gruppo. Giovanni Malagò, Luciano Buonfiglio, Stefano Domenicali e Andrea Varnier offrono uno sguardo manageriale sulla sostenibilità e sulla legacy dei grandi eventi.

Il risultato è un mosaico di esperienze che mostra come i colori dello sport vadano oltre le bandiere e le maglie: sono i colori di un pensiero collettivo che unisce passione, responsabilità e visione. Una narrazione che invita a considerare Milano Cortina 2026 non come un semplice appuntamento sportivo, ma come un processo generativo capace di lasciare un’impronta duratura nei territori e nelle comunità.

«Progettare una legacy positiva – scrive Ruta – significa pensare i Giochi non come un momento isolato ma come un percorso che continua nel tempo». E conclude: «Lo sport, con la sua forza gentile e universale, può aiutarci a capire chi siamo, a crescere insieme e a lasciare un’impronta che resterà nel tempo».

Il libro, pubblicato da Egea in collaborazione con Università Bocconi e Fondazione Milano Cortina 2026, è disponibile nelle librerie italiane dal 5 dicembre.