“Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico” di Giacomo Fronzi: l’etica relazionale della dimensione performativa.

performance libro«Una delle ragioni per le quali la dimensione performativa ci appare (ed è) così sfuggente è legata al fatto che noi ci siamo costantemente dentro: per poterla comprendere, dobbiamo provare a uscirne. La dimensione performativa costituisce una componente caratterizzante la nostra esistenza, tanto quella ordinaria quanto quella extra-ordinaria […] Pensare filosoficamente tale dimensione significa far emergere la peculiare connotazione patica (quindi, estetica) del nostro agire quotidiano così come anche la potenziale intonazione etica che esso può avere»: nel saggio “Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico” di Giacomo Fronzi si prova a delineare una filosofia della performance capace di connettere riflessione teorica e ricostruzione storico-artistica, arte performativa e vita.

Nel volume si affronta la nozione di performance sottraendola dalla riduzione semantica che la identifica con la prestazione o l’efficienza – termini dominanti nelle società tardo-capitalistiche; l’autore vuole invece concentrarsi sull’importanza della sua portata estetica, esperienziale e antropologica. Si analizzano quindi con attenzione i concetti di performativo, performatività e performance: una triade concettuale fondamentale per comprendere l’esperienza contemporanea. Il performativo emerge come campo relazionale orientato all’azione, la performatività come insieme di condizioni che la rendono possibile, e la performance come azione complessa e, soprattutto, trasformativa.

Nella seconda parte del testo si assume invece un taglio storico-critico: l’autore ricostruisce la cosiddetta “svolta performativa”, che ha attraversato il teatro, la musica, la danza e la performance art tra il XX e il XXI secolo. L’attenzione si concentra sul passaggio dall’opera d’arte come oggetto statico all’evento come esperienza condivisa e irripetibile, in cui il corpo dell’artista è centrale e significante. La performance viene così interpretata come un paradigma culturale capace di ridefinire il rapporto tra arte e società, assumendo una funzione trasformativa e comunitaria. In tal senso, si esaminano le figure di artisti fondamentali come Gina Pane, Vito Acconci, Marina Abramović e John Cage.

Particolarmente interessante è inoltre la riflessione sulla dimensione politica ed etica del performativo: posto che, secondo il saggista, ogni azione umana possieda una componente performativa, allora la vita sociale appare come un processo in cui significati e identità si producono nell’interazione, e quindi hanno degli effetti sugli altri. Se significati e identità nascono nell’interazione, allora la responsabilità è condivisa: la politica diventa quindi una pratica di co-creazione del mondo, in cui ognuno fa la propria parte.

La prospettiva interdisciplinare rappresenta uno dei punti di forza di “Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico”: tra filosofia, estetica, sociologia e studi sulle arti performative, Giacomo Fronzi contribuisce a colmare una lacuna nel panorama italiano, restituendo alla performance il suo alto valore di modello interpretativo del presente.

SCHEDA DEL LIBRO

Casa editrice: Castelvecchi
Collana: Guardare attraverso
Genere: Saggistica/Studi estetici e filosofia critica
Pagine: 452
Prezzo: 30,00 €
Codice ISBN: 979-1256146284

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