Brunetta: “Il Giorno della Memoria non può e non deve restare solo un racconto”

Renato Brunetta

ROMA – “Da un lato la speranza di una pace duratura per Gaza, dall’altro il terrore per le stragi in Iran, impongono un’approfondita riflessione mentre ci apprestiamo a celebrare il Giorno della Memoria. L’Olocausto non nacque all’improvviso, ma fu come un fiume carsico che si infiltrò nella società attraverso le parole di odio e la discriminazione razziale. La democrazia di allora non si sentì immediatamente minacciata e le conseguenze furono terribili. Proprio per non ripetere gli errori del passato non vanno sottovalutate le manifestazioni, singole e di piazza, che inneggiano all’antisemitismo. Con il passare degli anni i testimoni della Shoah vengono inesorabilmente a mancare e per questo è necessario trasmettere il ricordo alle nuove generazioni perché lo trasformino in una scelta di vita e di tolleranza. Ma il Giorno della Memoria non può e non deve restare solo un racconto”.

E’ quanto afferma, sul suo canale Telegram, il presidente del Cnel Renato Brunetta, ex ministro della pubblica amministrazione, in occasione del Giorno della Memoria.