Il Governo accoglie la richiesta di Confagricoltura: credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo per marzo. Rincari oltre il 44% dall’inizio dell’anno
ROMA – Arriva il via libera del Governo alla misura richiesta da Confagricoltura per sostenere le imprese agricole colpite dall’impennata dei costi energetici. È stato infatti approvato il credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo relativo al mese di marzo, un intervento pensato per attenuare l’impatto dei rincari e salvaguardare la competitività delle aziende in una fase cruciale dell’anno.
Secondo Confagricoltura, il prezzo del gasolio agricolo ha ormai raggiunto quota 1,4 euro al litro, con un aumento superiore al 44% rispetto all’inizio del 2026. Un incremento che arriva proprio nel momento in cui le imprese intensificano le operazioni agronomiche dopo la pausa invernale, rendendo ancora più pesante il carico sui bilanci aziendali.
L’organizzazione ricorda che in diversi comparti – dall’orto‑florovivaismo alla zootecnia, dalla piscicoltura alla trasformazione dei foraggi fino all’irrigazione – il gasolio incide tra il 15% e il 20% sui costi totali di produzione. Da qui la necessità di un intervento rapido per evitare ripercussioni lungo l’intera filiera agroalimentare e scongiurare effetti inflattivi.
Per Confagricoltura, la misura rappresenta un primo passo importante per accompagnare le aziende nell’avvio della stagione primaverile e garantire continuità alle attività nei campi.











