Made in Italy, Cna: “Ig no food grande opportunità per gli artigiani italiani”

Logo CnaROMA – Si è svolto mercoledì 22 aprile l’evento promosso congiuntamente da Cna, Confartigianato Imprese e la Camera di Commercio Italiana in Belgio dedicato al nuovo sistema di protezione per i prodotti non agroalimentari. L’evento, “Indicazione Geografica per i Prodotti Artigianali: una grande opportunità per gli artigiani italiani e il Made in Italy”, è stato finalizzato a dare visibilità e discutere il nuovo Regolamento e la sua applicazione per le imprese italiane, favorire il confronto rispetto ai vari passi del processo di certificazione analizzando procedure, criticità e opportunità di tutela, nonché permettere alle imprese artigiane e industriali che stanno cercando di ottenere l’indicazione geografica di far sentire la propria voce in merito a vincoli ed opportunità.

Successivamente all’apertura dei lavori da parte degli Onorevoli Stefano Cavedagna (FdI-ECR) e Stefano Bonaccini (PD-S&D) sono intervenuti l’Ambasciatore Marco Canaparo, Rappresentante permanente aggiunto presso l’UE, Amedeo Teti, Capo Dipartimento Mercato e Tutela del Mimit, e Giuseppe Bertoli, Direttore del Dipartimento Affari Legali dell’Euipo. Momenti centrali dell’evento gli interventi di due esperienze sul campo. La Vicepresidente Nazionale della CNA, Eleonora Rigotti, intervenuta nel corso dei lavori, ha dichiarato che “circa 250 prodotti italiani, con un’incidenza sul PIL nazionale del 7,9%, sono candidabili al riconoscimento. Questi dati dimostrano la valenza e la potenzialità dello strumento anche per attrarre i giovani verso l’artigianato e garantire il ricambio generazionale in bottega”.

Per la CNA è intervenuta anche Simona Paolillo, segretario di Cna Salerno e referente Comitato Promotore IGP ceramica vietrese, che ha accolto con favore gli ultimi aggiornamenti sulle procedure che avvicinano al riconoscimento dell’Igp “Ceramica Vietri”. Paolillo ha anche accolto con favore il riconoscimento positivo dei vari relatori di unire turismo esperienziale, valorizzazione e tutela dell’identità del territorio e formazione, approccio che la Confederazione sta sempre più consolidando in diverse regioni.

L’estensione delle Indicazioni Geografiche ai prodotti artigianali e industriali segna un passaggio fondamentale per la tutela del Made in Italy. Proteggere il saper fare, i marchi e le specificità territoriali significa rafforzare la competitività del nostro sistema produttivo nel commercio globale, contrastare imitazioni e contraffazioni e sostenere un modello di sviluppo fondato sulla qualità, sulle reti tra imprese e sulla valorizzazione delle comunità locali. La tutela delle IG non è solo uno strumento normativo, ma un vero e proprio impegno a difesa dell’artigianato e dell’identità produttiva italiana.