
«Il fatto che l’Italia si presenti al summit NATO in Turchia con il 2,8% del PIL destinato alla difesa rappresenta senza dubbio un segnale positivo di serietà e affidabilità nei confronti dei nostri alleati. È una scelta che conferma la volontà del nostro Paese di assumersi pienamente le proprie responsabilità all’interno dell’Alleanza e di contribuire alla costruzione di un pilastro europeo della NATO sempre più credibile e capace di garantire sicurezza e stabilità», ha dichiarato Cesa.
«Gli investimenti nella difesa possono rappresentare un volano di sviluppo tecnologico, industriale e occupazionale, oltre che uno strumento essenziale per la difesa del territorio nazionale e degli interessi strategici dell’Italia. Sicurezza e coesione sociale sono obiettivi complementari che devono procedere insieme», ha aggiunto l’onorevole.
Cesa ha infine ricordato che, in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo della NATO, si svolgerà anche il summit parlamentare dell’Alleanza, in programma a Istanbul il 29 giugno, a cui sono invitati i Presidenti di Camera e Senato e a cui prenderà parte, per l’Italia, lo stesso Cesa. Il summit contribuirà al confronto tra i Parlamenti dei Paesi alleati sulle principali sfide di sicurezza e difesa che attendono la NATO nei prossimi anni.











