
Perri allargherà lo sguardo alla conquista dello spazio, mettendo a confronto le sfide scientifiche e geopolitiche che accomunano l’esplorazione degli abissi e dell’universo: dai cavi sottomarini alle reti satellitari, fino alla ricerca di nuove risorse e alle possibili forme di vita oltre la Terra. Il viaggio prosegue con Gianluca Gotto, che ha trasformato il viaggio in una scelta di vita e in una filosofia dell’esistenza. Lo scrittore presenterà in anteprima a Kilimangiaro il suo nuovo romanzo, “Ci basterà mangiare il vento”, una storia ambientata tra Singapore e Torino che racconta il percorso di un uomo alla scoperta del valore dell’imprevedibilità, dei legami e delle emozioni.
Spazio poi a uno dei temi più attuali del turismo contemporaneo: l’overtourism. L’urbanista Elena Granata e l’attrice Arianna Porcelli Safonov si confronteranno sulle trasformazioni che stanno interessando le grandi città d’arte europee, sempre più segnate dal sovraffollamento turistico e dalla diffusione degli affitti brevi. Partendo dal caso di Barcellona, Granata rifletterà sulla necessità di restituire spazio e centralità ai residenti, mentre Porcelli Safonov offrirà il suo punto di vista sul rapporto tra città, natura e nuovi modi di viaggiare, anche attraverso l’esperienza di Transumansia, lo spettacolo itinerante che unisce teatro e cammino.
Che cosa accomuna le cicale che emigrano in perfetta sincronia in Nord America e l’ingegno umano? A rispondere sarà Giorgio Volpi, chimico, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore, protagonista dell’ultima tappa del viaggio di Kilimangiaro. Presenterà il suo libro Non siamo gli unici. L’arte segreta della natura, mostrando come arte, scienza e tecnica non siano una prerogativa dell’uomo, ma trovino sorprendenti espressioni anche nel mondo naturale.











