
“Studiando diversi sistemi di protezione sociale – ha affermato Fava – abbiamo individuato che cosa serve al Paese per il suo sviluppo e per il benessere dei cittadini: è dal lavoro che parte tutto. Fondamentale, dunque, è fare gioco di squadra con le imprese”. Dalla teoria alla pratica, la roadmap passa da un sistema premiante per le imprese “sane” che assumono manodopera regolare, per chi innova, valorizza i giovani e investe nella sicurezza dei lavoratori, a un’intelligence mirata per le attività ispettive.
“Le priorità delle imprese agricole oggi riguardano la gestione del rischio e la manodopera, con le figure professionali adeguate all’attuale lavoro nelle aziende del nostro settore. Insieme all’Inps sono stati fatti grandi passi avanti sulla questione del costo del lavoro – ha sottolineato Caponi – È importante ora rendere il comparto più attrattivo e stabilizzare l’occupazione. Su questo aspetto siamo fortemente impegnati e siamo soddisfatti che nel contratto nazionale del lavoro firmato a fine maggio abbiamo introdotto importanti novità che vanno in questa direzione”.











