“I racconti del Grand Guignol”: la Biblioteca di Lovecraft riscopre il terrore teatrale francese

Un viaggio nel terrore realistico del Théâtre du Grand Guignol, tra torture, folli esperimenti e vendette atroci, con prefazione di Martin Schirenc e postfazione di Fabrizio Foni

grand guignol coverDal 18 settembre, la collana Biblioteca di Lovecraft di Alcatraz si arricchisce di un nuovo tassello: I racconti del Grand Guignol, antologia che riporta alla luce la narrativa breve legata al celebre Théâtre du Grand Guignol, tempio parigino dell’orrore attivo per sessantasei anni e capace di influenzare profondamente l’immaginario europeo. Curato da Jacopo Corazza e Gianluca Venditti, con traduzioni di Lucio Besana, il volume (304 pagine, 18 euro) propone una selezione di testi rari e per la quasi totalità inediti in Italia, tra cui il racconto mai pubblicato prima nel nostro Paese, All’alba di André de Lorde.

La raccolta riunisce alcuni dei nomi più rappresentativi del terrore francese: Maurice Level, apprezzato da Lovecraft nel suo saggio Supernatural Horror in Literature; Maurice Renard; André de Lorde; Tristan Bernard; Jean Sartène. Un mosaico di folli esperimenti, torture, vendette atroci, equivoci tragici e ritorni dalla tomba, elementi che hanno trovato nel palcoscenico del Grand Guignol la loro espressione più scioccante, sospesa tra realismo crudo e soprannaturale inquietante.

La prefazione di Venditti ricostruisce il legame a doppio senso tra narrativa e teatro: il Grand Guignol ha infatti drammatizzato racconti esistenti (da Poe a Maupassant, da Stevenson a Mirbeau) e, allo stesso tempo, generato nuova narrativa a partire dai copioni portati in scena. Proprio da questa intersezione nasce l’idea dell’antologia, che prende le mosse dal riferimento di Lovecraft a Maurice Level e al sottogenere del conte cruel, fondato su orrori fisici e tormenti emotivi più che su presenze invisibili.

Il volume è arricchito da una nota introduttiva di Martin Schirenc, leader dei Pungent Stench, e da una postfazione di Fabrizio Foni, che contestualizza storicamente e culturalmente il fenomeno del Grand Guignol. L’edizione illustrata contribuisce a restituire l’atmosfera cupa e teatrale di un mondo dove il confine tra realtà e incubo è sempre stato sottilissimo.