
Le fiamme gialle hanno anche chiesto e ottenuto il sequestro preventivo di 1.700.000 euro. La società, secondo gli inquirenti, oltre a ricevere contributi comunitari e nazionali previsti dal Pon Fesr (Programma operativo nazionale e Fondo europeo di sviluppo regionale) “Ricerca e Competitività” 2007-2013 per circa due milioni di euro, ha anche richiesto un secondo contributo comunitario per un importo di 1 milione e mezzo di euro, entrambi gestiti dal Mise e destinati a aziende impegnate nella ricerca tecnologica in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia (regioni previste nell’obiettivo comunitario ‘Convergenza’).










