
A spingere la crescita sono i birrifici artigianali che in Italia – sottolinea la Coldiretti – sono piu’ che quadruplicati negli ultimi dieci anni con un aumento del 330%, passando da poco piu’ di 200 a oltre 860, con una produzione annuale stimata in 55 milioni di litri. Un fenomeno favorito dall’ultima manovra dove e’ stata approvata una norma che prevede per i birrai artigianali prevedendo una riduzione delle accise del 40% per chi produce fino a 10mila ettolitri/anno, sostenuta dalla Coldiretti.
La nascita di nuove attivita’ propone una forte diversificazione dell’offerta per un consumo che – spiega Coldiretti – e’ diventato negli anni sempre piu’ raffinato e consapevole con la ricerca di varieta’ particolari con numerosi esempi di innovazione, dalla birra aromatizzata alla canapa a quella pugliese al carciofo di colore giallo paglierino ma c’e’ anche quella alle visciole, al radicchio rosso tardivo Igp o al riso fino alla prima agri-birra terremotata a 1600 metri sulle montagne tra Amatrice e Leonessa che nasce utilizzando lo scarto del pane e che cambia e modifica sapore, colore e consistenza a seconda del tipo di pane che l’azienda riesce a raccogliere dai residui di vendita.
Oltre a contribuire all’economia, la birra artigianale rappresenta anche una forte spinta all’occupazione soprattutto tra gli under 35 che sono i piu’ attivi nel settore con profonde innovazioni che – afferma la Coldiretti – vanno dalla certificazione dell’origine a chilometri zero al legame diretto con le aziende agricole ma anche la produzione di specialita’ altamente distintive o forme distributive innovative come i “brewpub” o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Stanno nascendo anche nuove figure professionali – continua Coldiretti – come il “sommelier delle birra”.











