
Segui il denaro era, come si dice oggi, il paradigma per arrivare alla visione di ogni corruzione di persone e territori. Un approccio evoluto e per questo temuto e contrastato fino alla privazione della vita. Mi fermo a pensare e, scosso dalla crisi che attraversa il mondo intero, mi chiedo perché il denaro prenda ancora il posto dell’uomo. Niente e nessuno sembra godere di piena autonomia e libertà. Ho quasi paura a scrivere una parola: profitto. Quanto il mondo intero è ancora disposto a perdere ossessionato da logiche di economia malata e finanza speculativa spinta.
Braccati da interessi di pochi ancora ci muoviamo a fatica per affermare il diritto di ciascuno a cure adeguate, a condizioni di vita dignitose, alla felicità del vivere. Mi fermo a pensare adesso che sento i giovani parlare della salvezza della Terra e mi dico che ora più che mai voglio continuare a credere in un’economia buona che non sacrifichi il futuro delle nuove generazioni. Giovanni Falcone questa nobile eredità ci lasciava ventotto anni fa: salvare e proteggere invisibili, scarti, persone asservite a un impero impazzito. Mi fermo a pensare che ci vuole metodo, buone pratiche, perseveranza e capacità di visione e, soprattutto, il coraggio di azione dopo azione nella coerenza del perseguimento del bene comune”.
Lo scrive, su Facebook, il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sen. Steni Di Piazza, eletto a Palermo.











