
“Una decisione mai presa nella storia della Repubblica, un vero e proprio strappo antidemocratico – spiega il sen. Pagano- che va contro la sentenza della Corte costituzionale del 2000, che stabilisce in modo inequivoco che un referendum costituzionale non possa essere inquinato da altre elezioni politiche. Schiacciati dalle campagne elettorali per le amministrative, ci sarà di fatto impossibile spiegare adeguatamente ai cittadini tutte le nefaste conseguenze che il taglio dei parlamentari avrà sulla rappresentanza dei territori”.











