
Si tratta di 17 esperti di elezioni, democrazia e social media, spiega Facebook, che evidenzia di non aver selezionato i ricercatori e di aver preso misure affinché “possano operare in modo indipendente”. Il colosso di Menlo Park si aspetta che a partecipare saranno tra i 200mila e i 400mila adulti statunitensi, a cui si chiederà di prendere parte a sondaggi e di acconsentire a vedere diversi contenuti.
“Come azienda, abbiamo esaminato attentamente cosa è andato storto con l’interferenza russa nel 2016 e abbiamo apportato alcuni grandi cambiamenti”, ammette Facebook in un nota, in riferimento alle scorse Presidenziali e alle interferenze operate da una fabbrica di troll di San Pietroburgo.
“Ora il numero di persone che lavorano su questioni di sicurezza è triplicato, sono oltre 35mila in totale, e lavoriamo a stretto contatto con il governo e le forze dell’ordine. Dal 2017 – si legge ancora – Facebook ha contribuito a combattere le interferenze in oltre 200 elezioni e ha ridotto le fake news sulla sua piattaforma di oltre il 50%, secondo studi indipendenti”.










