
“Il nostro studio dimostra che ci sono dati presenti su Google Trends (il programma che analizza l’andamento nel tempo delle parole chiave sulle ricerche Google) che precedono i focolai e questi dati potrebbero essere usati per localizzare i focolai e allocare tempestivamente le risorse (tamponi, personale specializzato, misure di protezione e farmaci)” per gestire questi nuovi punti epidemici, spiega l’autore.
Analizzando i dati di Google Trends, continua, “abbiamo scoperto di essere in grado di trovare fattori predittivi di nuovi focolai, sulla base di parole chiave” usate nelle ricerche Google dagli utenti della Rete.










