
La Confederazione dell’artigianato e delle piccole e medie imprese ritiene che i cittadini, mantenendo la stretta osservanza dei protocolli di sicurezza, possano recarsi presso gli artigiani di fiducia che non svolgono attività in grado di determinare assembramenti come nel caso di acconciatori e autoriparatori. CNA ricorda la proliferazione di provvedimenti da parte degli enti locali per mitigare i divieti di spostamento. Pertanto è necessario un intervento del governo per rendere omogenee le decisioni eventualmente differenti assunte dalle autorità amministrative sul territorio.
Infine occorre prevedere un “corridoio” specifico per i cittadini che rientrano dall’estero per motivi di lavoro, uniformando la procedura con quanto sta avvenendo in molti paesi dove la negatività al tampone evita di effettuare il periodo di quarantena.










