
Sabatini non critica la scelta di ‘Dibba’ e sembra convinta che si tratti solo di un arrivederci: “Ho conosciuto Alessandro diversi anni fa. Nel 2014 ero candidata sindaca a Pescara e fu uno dei primi a venire da Roma per dare supporto al nostro gruppo locale in campagna elettorale. Eravamo sotto la pioggia, in piazza, su un palchetto improvvisato a parlare con centinaia di cittadini di un’Italia migliore, più giusta, nella quale volevamo essere protagonisti attivi di cambiamento”.
In questi sette anni, spiega la Sabatini, “ho imparato a conoscere e apprezzare la sua determinazione, la sua onestà intellettuale e la sua voglia di approfondire i temi e trasformarli in battaglie giuste per la collettività. Chi ha la stessa missione”, conclude la numero 2 di Rousseau, “troverà il modo di camminare insieme verso la stessa direzione”.










