“Guidare il processo e non subirlo è stata la filosofia dell’amministrazione”, spiega il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, “Dopo due anni di percorso amministrativo il consiglio comunale ha deliberato senza nessun voto contrario il progetto che prevede la costruzione di un data center di ultima generazione per l’IA con 150MW di potenza elettrica assegnata dal gestore di rete Terna.
L’energia utilizzata sarà fornita da fonti rinnovabili attraverso contratti PPA con gestori green ed anche da 34MW di impianti fotovoltaici in loco. Il data center porterà una ricaduta occupazionale importante sia in fase di costruzione con una media di 700 persone impiegate contemporaneamente, sia in fase di gestione con circa 220 impiegati diretti ed altrettanti indiretti. Si tratta di occupazione di alta specializzazione per la quale il Comune d’accordo con la società proponente avvierà programmi di formazione in loco ai fini delle future assunzioni. Dal punto di vista ambientale e sul tema del consumo idrico la società proponente si è avvalsa dell’eccellenza internazionale di Mitsubishi Electric per un sistema di raffreddamento a circuito chiuso ed ha optato per gruppi elettrogeni a gas per l’alimentazione di emergenza con l’intervento di una eccellenza italiana, l’AB Energy di Brescia, con l’infrastruttura di approvvigionamento messa a disposizione dalla SGI (Società Gasdotti Italia) che renderà non necessario alcuno stoccaggio”.
Il progetto architettonico è stato realizzato dallo studio Lombardini 22 di Milano mentre la Telecom Sparkle ha progettato l’infrastruttura di connessione dati alla rete fotonica nazionale. “Un ringraziamento al Comune di Segni che con spirito collaborativo ha dato il via libera alla nuova viabilità per il Data Center ed alla Regione Lazio”, ha concluso il sindaco Giulio Calamita, “Ora al via l’ultimo step autorizzativo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Colleferro ancora una volta procede secondo una visione chiara dello sviluppo del territorio nella direttrice dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo sostenibile”.
Soddisfatto per il risultato conseguito Federico Sutti, managing partner e chairman del board europeo dello Studio Dentons in qualità di legal advisor della società di progetto Cobra Green Hyperscale. “Tutti i team tecnici e legali”, ha spiegato Sutti “sono già pronti per il deposito della documentazione presso il MASE necessaria all’ultimo step autorizzativo introdotto di recente dal Governo con il DL 21/2026”.
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