
E invece Catherine quante volte può vedere i bambini?
«Al momento lei ha due videochiamate a settimana. La settimana scorsa ha fatto un incontro protetto: un’ora piena di felicità e di amore. Non abbracciavano la mamma dal 1° aprile, ora sono molto felici».
Come stanno i bambini?
«C’è tanta rabbia, tanta tristezza, chiedono sempre ‘Quando possiamo uscire da qua? Quando possiamo andare a casa?’».
La bambina invece è uscita dall’ospedale. Come sta adesso?
«Sta meglio, ha avuto una broncopolmonite, la stanno curando. Dopo otto giorni in ospedale, sta rientrando in casa-famiglia».
Come sta Catherine?
«Catherine sta passando momenti molto tristi; non avendo i bambini con lei, è triste per non poterli vedere».
Tutta Italia si è commossa quando la bimba si è aggrappata alla mamma. Come ti ha fatto stare vederla soffrire così?
«La bambina ha sofferto molto. È stato un momento difficile anche per me. Io l’ho sempre abbracciata dandole tanto amore per passare il momento difficile».
Catherine è stata dipinta come una persona non collaborativa, fuori controllo. Come vuoi rispondere a questa accusa?
«Catherine è sempre stata lucida e oggi è pronta a collaborare per il benessere dei nostri figli. È una persona pieno di amore, sia come moglie sia come madre. Questa prova ci ha reso più uniti, più innamorati e più forti di prima. La abbraccio forte e le dico che la amo».
Qual è il momento più difficile della giornata?
«Quando ci svegliamo e non c’è il rumore e l’allegria dei bambini».
Voi avete mantenuto un punto fermo…
«Chiediamo rispetto come genitori, sempre rispettando i diritti dei bambini».
Quando i bambini torneranno a casa, voi cosa farete?
«La prima cosa sarà portare i bambini in spiaggia; dopo li riporteremo casa. Di giorno, se c’è tempo, li porteremo a vedere gli animali. Ricominciamo a vivere».
Cosa vi fa andare avanti?
«L’amore».











