A maggio scende drasticamente il clima di fiducia di famiglie e imprese

ROMA – Scende drasticamente a maggio il clima di fiducia di famiglie e imprese. I primi dati misurati dall’Istat (ad aprile le rilevazioni erano state interrotte) mostrano un pessimismo diffuso. L’indice che riguarda i consumatori è diminuito fino a 94,3, il livello più basso da dicembre 2013. La fiducia delle imprese, scesa a 51,1, registra invece “il valore minimo dall’inizio della serie storica”. In particolare, le stime evidenziano una caduta, rispetto a marzo, nel settore dei servizi di mercato (l’indice passa da 75,7 a 38,8), del commercio al dettaglio (da 95,6 a 67,8) e delle costruzioni (da 139,0 a 108,4). Nella manifattura l’indice di fiducia registra una flessione “relativamente più contenuta”, passando da 87,2 a 71,2, mantenendosi comunque “su livelli storicamente bassi”.

Ad aprile il peggioramento delle condizioni della domanda internazionale e le misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19 hanno portato a “un’eccezionale contrazione” dell’export verso i paesi extra Ue. Lo rileva l’Istat spiegando che si stima per l’intescambio commerciale con i paesi extra Ue27, una netta riduzione congiunturale per le esportazioni (-37,6%) e, in misura meno ampia, per le importazioni (-12,7%). Ad aprile l’export e’ in netto calo anche su base annua (-44,2%). Si tratta della “caduta tendenziale dell’export piu’ ampia registrata dalla nascita del mercato unico europeo nel 1993”.