
“L’intesa mira a favorire gli scambi commerciali – sottolinea la CNA – ma garantisce gli alti standard qualitativi europei, soddisfa le regole di origine e difende i marchi registrati. I settori che ne beneficerebbero sono numerosi, dalle macchine industriali ai mobili, dalle calzature all’agroalimentare, comparti nei quali il Made in Italy conta campioni eccellenti e le piccole imprese, ossatura del nostro sistema produttivo, hanno un ruolo trainante. Un accordo, insomma, che potrebbe contribuire a irrobustire la crescita economica attuale, ancora gracile”.











