
“Saremo in piazza per rivendicare il rispetto dell’articolo 11 e dire no alla guerra, all’invio di armi all’Ucraina, all’aumento delle spese militari”, aggiunge. “Saremo in piazza per dire no ai tagli della sanità pubblica, ai salari da fame, a un governo che fa gli interessi dei più ricchi e dei privilegiati. Saremo in piazza per rivendicare un salario minimo di 10 euro, la reintroduzione della scala mobile per adeguare salari e pensioni all’inflazione, più tasse per il 10% più ricco del paese per finanziare un piano per l’assunzione di 1 milione di persone nel settore pubblico. Saremo in piazza per dire no a un governo di ecomostri e negazionisti climatici al servizio del capitalismo fossile e delle lobby di cementificatori e inquinatori”.
E conclude: “Ci saremo con la coscienza pulita di chi ha sempre manifestato contro i governi del PD che con le loro politiche antipopolari e guerrafondaie hanno consegnato l’Italia alla demagogia della destra. Ci saremo come antifascisti che considerano pericoloso per la stessa democrazia e la convivenza civile questo governo reazionario, razzista e classista”.











