
“La nostra spesa è risalita con la pandemia ma il dato non è strutturale”, aggiunge. “Tra i paesi Osce noi siamo sopra come spesa pro-capite solo a Grecia, Spagna e Portogallo. Il governo Meloni prevede di tagliare in 4 anni dell’11,4% la percentuale della spesa sanitaria sul PIL. La grande e sacrosanta manifestazione della Cgil può aprire una stagione di lotta per salvare il servizio sanitario nazionale. Noi di Rifondazione Comunista e Unione Popolare da sempre denunciamo la gravità dell’attacco alla sanità”.
E infine: “Se l’astensione è così alta, come ricordato da Landini, è anche perchè partiti come il PD per anni hanno tagliato posti letto e aperto le porte ai privati con scelte non differenti dalla destra. Troppo comodo schierarsi per l’agenda Draghi quando si sta al governo e sfilare con la Cgil quando si finisce meritatamente all’opposizione. Per salvare la sanità pubblica c’è bisogno di un’agenda diversa da quella neoliberista che è palesemente in contrasto con i principi fondamentali della nostra Costituzione”.











