
Così Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, coordinamento di Unione Popolare. “Impossibile tacere sulla sentenza politica con cui la Corte Costituzionale, presieduta da Giuliano Amato, ha bocciato il quesito referendario”, aggiunge. “Oggi ci ritroviamo un governo fascioleghista illiberale che sulla cannabis ha posizioni a dir poco reazionarie. Nel nostro paese la destra attacca la cannabis light e invoca la censura di personaggi tv come Rocco Schiavone, rei di farsi le canne. Persino l’accesso alla cannabis terapeutica continua a essere assurdamente limitato”.
E conclude: “La stessa politica ipocrita poi difende gli alcolici che notoriamente hanno un impatto sulla salute pesantissimo ma che nessuno si sognerebbe più di vietare. Va ricordato che la legalizzazione consentirebbe innanzitutto di tutelare la salute dei consumatori che oggi acquistano schifezze sul mercato illegale, ridurrebbe gli affari delle narcomafie ed eviterebbe di ingolfare la giustizia con procedimenti inutili”.











